Il Progetto

Giustizia, diritti, lavoro e istruzione. Si muove lungo queste direttrici il progetto “Memoria a scuola” promosso da “Quello che non ho”, un gruppo di associazioni, enti, comitati che ha lanciato dentro le scuole della città di Reggio Calabria un percorso di formazione non formale che porterà alla nascita del primo diario scolastico partecipato e creativo. Le scuole coinvolte sono il liceo scientifico Leonardo da Vinci, la scuola media Vittorino da Feltre, l'istituto comprensivo Pascoli-Vitrioli-Ibico e l'istituto tecnico Righi.

 

UN PERCORSO INNOVATIVO

Laboratori, visite guidate, momenti di formazione, incontri con professionisti del mondo dell'arte e della comunicazione, confronti con testimoni che giornalmente si occupa di antimafia, diritti, giustizia, lavoro. Sono queste le tessere che comporranno il mosaico della formazione sulla legalità, l'arte e la cultura per i diritti e contro le mafie di “Quello che non ho”: un percorso di formazione non formale, calibrato in base all'età degli studenti delle quattro scuole che partecipano al progetto, che nasce per sollecitare curiosità, colmare lacune informative, sviluppare conoscenze e abilità specifiche nel campo della comunicazione e del sociale. Gli incontri organizzati vogliono offrire ai dirigenti scolastici, ai docenti e agli alunni un'occasione di riflessione comune sulla problematica della giustizia, sul ruolo della cultura e dell'istruzione quali strumenti di prevenzione e sulle possibili iniziative da adottare nel prosieguo della propria vita.

 

LE COMPETENZE E I CONTRIBUTI

Il percorso predisposto da “Quello che non ho” prevede un mix di professionalità, competenze ed esperienze di levatura nazionale che saranno messe a disposizione degli studenti nel loro percorso formativo e di realizzazione del diario-agenda. Al lavoro messo in campo dalle organizzazioni che hanno promosso il progetto – L'Ente scuola di Reggio Calabria, la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, l'Anpi di Reggio Calabria, l'associazione Ad personam e l'associazione antimafie daSud, con la collaborazione di Magistratura Democratica – si aggiungono infatti presenze e contributi di straordinaria importanza come quelle di magistrati (sono già stato ospiti Gherardo Colombo, Giuseppe Lombardo, Ottavio Sferlazza), artisti (Luca Scornaienchi), disegnatori (Staino e Vincino), calciatori (la Reggina Calcio ha deciso di sostenere il progetto) e molti altri.

 

LA PARTECIPAZIONE DIRETTA

“Quello che non ho” è anche l'organizzazione di laboratori creativi durante i quali i giovani avranno la possibilità di esprimere le proprie sensazioni, idee e soprattutto emozioni trasformandole in arte, fumetti, disegni. Un percorso di partecipazione, creatività, comunicazione e confronto reciproco. La prima risposta possibile per affrontare il problema della 'ndrangheta sul territorio è infatti quello di conoscere il fenomeno e di trovare i linguaggi giusti per parlarne.

 

IL DIARIO

Un diario-agenda dei diritti, pensato e realizzato dagli studenti, per gli studenti. E' questa la sfida di “Quello che non ho”, è questo l'obiettivo del progetto di formazione non formale lanciato in quattro scuole di Reggio Calabria e che porterà alla nascita di un diario con i disegni di artisti e fumettisti affermati che si alterneranno a opere pensate e sceneggiate dagli studenti. All'interno del diario anche gli interventi di personalità impegnate nel mondo dell'antimafia e per i diritti. Il diario, inteso come raccolta di notizie, raccolta di appunti, raccolta di pensieri o molto semplicemente come posto per annotare i compiti scolastici, evidenzierà le date importanti, quelle da non dimenticare, che sono ricordi di sconfitte, ma anche di vittorie. E servirà a ricordare gli uomini che hanno combattuto la mafia a costo della propria vita. Il diario sarà disponibile per l'anno scolastico 2012-2013 e sarà distribuito gratuitamente a tutti gli allievi delle scuole medie inferiori e del biennio delle scuole superiori.

 

LE COLLABORAZIONI

“Quello che non ho” è un progetto contenuto nel Pon 2007-2013 che ha la collaborazione della Prefettura di Reggio Calabria e dell'Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria.